Salta e vai ai contenuti (premi invio) Salta e vai al piè di pagina (premi invio)

Schiavitù moderna

DICHIARAZIONE SULLA LEGGE CONTRO LA SCHIAVITÙ MODERNA DEL GRUPPO VIVIENNE WESTWOOD 2015 PER L’ANNO FINANZIARIO TERMINATO IL 31 DICEMBRE 2022



1. INTRODUZIONE

La presente è la nostra settima dichiarazione pubblicata ai sensi della sezione 54 della Legge contro la schiavitù moderna 2015. La Legge contro la schiavitù moderna 2015 (“Legge”) è un testo legislativo emanato nel Regno Unito per combattere la schiavitù, la servitù, il lavoro forzato o obbligatorio e il traffico di esseri umani. Il termine “schiavitù moderna” è un termine di ampia portata utilizzato per includere schiavitù, servitù, lavoro forzato o obbligatorio e traffico degli esseri umani, tutti reati ai sensi della Legge.

La presente dichiarazione fornisce una panoramica delle nostre attività e della catena di approvvigionamento di cui disponiamo. Definisce inoltre le misure adottate dal Gruppo Vivienne Westwood nel corso dell’anno finanziario terminato il 31 dicembre 2022 per prevenire che schiavitù moderna e traffico di esseri umani possano verificarsi nella nostra attività e catena di approvvigionamento. La presente dichiarazione è stata preparata e pubblicata da Vivienne Westwood Limited per conto del gruppo Vivienne Westwood, costituito dalla capogruppo (Latimo S.A.) e dalle sua filiali nel Regno Unito (Vivienne Westwood Limited), in Italia (Vivienne Westwood S.r.l.), in Francia (Vivienne Westwood S.a.r.l.), negli Stati Uniti (Rio Bravo Inc.) e in Cina (Vivienne Westwood Asia Ltd), oltre che dall’ufficio di rappresentanza Vivienne Westwood Limited in Thailandia (“Gruppo Vivienne Westwood”).

Le precedenti dichiarazioni sono disponibili cliccando qui:

Dichiarazione esercizio 2021
Dichiarazione esercizio 2020
Dichiarazione esercizio 2019
Dichiarazione esercizio 2018
Dichiarazione esercizio 2017
Dichiarazione esercizio 2016


2. LA NOSTRA ATTIVITÀ

Il Gruppo Vivienne Westwood è una casa di moda indipendente e globale che disegna, sviluppa, produce e vende una gamma di beni di lusso, tra cui capi di abbigliamento da donna e da uomo, calzature, accessori, gioielli e articoli per la casa, con il marchio Vivienne Westwood. La nostra catena di approvvigionamento gioca un ruolo importante nel processo che ci consente di far giungere i nostri prodotti finiti ai consumatori.



3. LA NOSTRA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO

La nostra catena di approvvigionamento è suddivisa in due principali rami:

(A) Operazioni (design del prodotto, sviluppo, produzione, imballaggio, consegna e vendite); e
(B) Amministrazione (approvvigionamento di servizi e prodotti complementari o ausiliari che supportano e agevolano le nostre operazioni quotidiane).

I rami delle catene di approvvigionamento (A) e (B) sopra indicati, di tipo multilivello e transfrontaliero, coinvolgono migliaia di lavoratori ubicati nel Regno Unito, in Europa, Kenya, Tunisia, Corea del Sud, Turchia, Giappone, Thailandia, Hong Kong, Cina e Stati Uniti.

A. Operazioni

Il processo di design del prodotto è centralizzato nella nostra sede di Londra. I nostri team di design lavorano in modo indipendente e in collaborazione con i nostri licenziatari del marchio per disegnare e sviluppare la gamma di prodotti che vendiamo in ogni stagione. I nostri team di design collaborano altresì con altri marchi per commercializzare limitate collezioni di prodotti.

Le materie prime utilizzate per la fabbricazione dei nostri prodotti finiti sono selezionate in base alla categoria e alla stagione dal Gruppo Vivienne Westwood, dai nostri licenziatari del marchio e da produttori esterni. L’approvazione finale sulla selezione dei materiali è di nostra competenza, tranne in casi eccezionali in cui collaboriamo con un altro marchio, nel quale caso l’approvazione è una decisione congiunta, oppure qualora abbiamo concesso una licenza di marchio esclusiva. Il nostro processo di selezione è guidato da obiettivi di sostenibilità ambientale che supportano la nostra missione contro la schiavitù moderna. I medesimi obiettivi sono inoltre alla base del processo di selezione delle materie prime che vengono utilizzate nei nostri imballaggi per la vendita al dettaglio (gli imballaggi che offriamo ai nostri clienti) e in quelli per le spedizioni (gli imballaggi che utilizziamo per confezionare i nostri beni in transito).

Al 31 dicembre 2022, i dati rivelano che una parte consistente dei nostri prodotti finiti sono fabbricati da fornitori di Livello 1 ubicati nei seguenti Paesi:

• Italia: 31 (trentuno)
• Thailandia: 4 (quattro)
• Turchia: 2 (due)
• Regno Unito: 5 (cinque)
• Portogallo: 1 (uno)
• Kenya: 1 (uno)
• Tunisia: 1 (uno)
• Hong Kong: 1 (uno)
• Portogallo: 1 (uno)

La parte rimanente dei nostri prodotti finiti, consistente principalmente in capi d’alta moda fatti su misura, sono realizzati direttamente presso il nostro laboratorio di Londra con l’assistenza di atelier selezionati ubicati in Europa. I nostri imballaggi per la vendita al dettaglio e il transito sono invece prodotti in Europa e in Cina.

Una volta realizzati, i nostri prodotti finiti e gli imballaggi vengono consegnati ai nostri magazzini nel Regno Unito e in Italia, da dove prosegue la spedizione attraverso i nostri canali di distribuzione globale. I nostri prodotti finiti sono disponibili per la vendita su base stagionale a partner commerciali, inclusi affiliati, grandi magazzini e dettaglianti indipendenti. I prodotti finiti realizzati dai nostri licenziatari del marchio e dai nostri collaboratori del marchio sono venduti direttamente ai nostri partner commerciali.

I nostri prodotti finiti sono inoltre disponibili per la vendita diretta ai consumatori, che li possono acquistare online tramite il nostro sito di e-commerce, accessibile all’indirizzo www.viviennewestwood.com, e tramite i siti web di e-commerce dei nostri partner commerciali. I prodotti possono essere anche acquistati offline visitando uno dei nostri negozi al dettaglio situati a Milano, Fidenza, Parigi, Londra, Cardiff, Nottingham, Manchester, Glasgow, Leeds, Bicester, Los Angeles e New York, oppure i negozi al dettaglio dei nostri partner commerciali. I prodotti di collaborazione del marchio sono inoltre disponibili sul sito web di e-commerce e nei negozi al dettaglio dei nostri collaboratori di marchio (se in stagione).



LICENZIATARI

La fabbricazione dei prodotti appartenenti alle categorie tappeti, orologi e occhiali avviene tramite i licenziatari del nostro marchio ubicati nel Regno Unito da strutture situate in Cina, Hong Kong e Nepal. Lavoriamo inoltre con licenziatari in Giappone e Corea del Sud che producono speciali collezioni di borse, piccoli articoli in pelle, occhiali, accendini, soft accessories e prêt-à-porter, distribuiti esclusivamente nei rispettivi Paesi. Il nostro team lavora con licenziatari del Regno Unito per assicurarsi che vengano applicati standard coerenti con quelli che vengono implementati nel resto della catena di approvvigionamento di VW.


B. Amministrazione

Al fine di supportare le proprie operazioni giornaliere, il Gruppo Vivienne Westwood ottiene un’ampia gamma di servizi e prodotti. Otteniamo servizi in ambito marketing, IT, legale, logistico e di auditing per supportare le vendite e operazioni. Ci affidiamo ad hub logistici esterni e a corrieri esterni per il trasporto dei nostri prodotti finiti. Esternalizziamo la nostra protezione del marchio registrato. Ci procuriamo inoltre la cancelleria e altre attrezzature e prodotti amministrativi, tra cui copertura assicurativa, macchine per il pagamento e impianti e arredi per la vendita al dettaglio, nonché per uffici e magazzini. Questi servizi e prodotti formano parte integrante della catena di approvvigionamento di cui disponiamo, che è gestita e supervisionata dai nostri dipendenti presso le sedi centrali che gestiamo a Londra, Milano, Parigi, New York, Los Angeles, Cina e Thailandia.



4. MISSIONE

Crediamo nella protezione della dignità e dei diritti di tutti i lavoratori e consideriamo la schiavitù moderna un grave reato risultante in abusi ripugnanti dei diritti umani in tutto il mondo. Prendiamo atto che catene di approvvigionamento della moda globali come la nostra coinvolgono migliaia di dipendenti; di conseguenza, ci prefiggiamo la missione di adottare delle misure nell’ambito della nostra attività e catena di approvvigionamento che impediscano alle operazioni da noi effettuate di diventare un terreno fertile per la schiavitù moderna. Puntiamo a supportare l’industria locale assicurandoci nel contempo il rispetto continuo dei diritti umani e delle leggi in materia di lavoro.
Ci impegniamo a essere un’azienda responsabile e, nel caso in cui scoprissimo che uno dei nostri fornitori è coinvolto in un reato di schiavitù moderna oppure che non aderisce al codice di condotta del lavoro del nostro marchio o ai nostri standard sulla schiavitù moderna, la nostra preoccupazione principale sarà quella di proteggere la sicurezza dei lavoratori coinvolti. Successivamente agiremo per identificare l’origine dell’illecito o dell’inadempimento, mediante lo svolgimento di indagini preliminari e la decisione sulla necessità o meno di effettuarne di ulteriori. Una volta individuata la causa (o le cause) dell’illecito o dell’inadempimento, ci impegneremo con il nostro fornitore per concordare un piano d’azione correttivo. Inadempimenti ripetuti e gravi abusi all’interno della nostra catena di approvvigionamento e di quella dei nostri fornitori non saranno tollerati. Ci aspettiamo che tutti i nostri fornitori integrino il rispetto per i diritti umani all’interno delle loro operazioni e delle proprie catene di approvvigionamento.




5. I NOSTRI OBIETTIVI

A tal fine, i nostri obiettivi sono:

1. Identificare e monitorare le aree a rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento e compiere progressi anno dopo anno per affrontare gli eventuali rischi identificati, adottando le misure necessarie per migliorare i risultati per i lavoratori;
2. Evidenziare i rischi e l’impatto della schiavitù moderna sulla nostra attività e catena di approvvigionamento per i nostri dipendenti e fornitori;
3. Supportare le aziende locali assicurandoci nel contempo il rispetto delle leggi sul lavoro;
4. Identificare un’organizzazione indipendente con la quale possiamo collaborare affinché ci supporti nella nostra missione contro la schiavitù moderna;
5. Continuare a fornire formazione ai nostri dipendenti e una guida per i nostri fornitori sulle modalità con le quali identificare, gestire e ridurre il rischio della schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento; e
6. Continuare a promuovere meccanismi di whistleblowing per segnalazioni anonime di reati di schiavitù moderna sospetti o effettivi nella nostra attività e catena di approvvigionamento per il bene dei nostri dipendenti e dei lavoratori con cui collaboriamo.



6. I NOSTRI STRUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE

Disponiamo di una serie di strumenti che utilizziamo per aiutarci a conseguire i nostri obiettivi e avere successo nella nostra missione volta a combattere la schiavitù moderna nella nostra attività e nelle catene di approvvigionamento in cui lavoriamo. Questi strumenti sono stati prodotti per aiutarci ad assicurare un approccio omogeneo nell’identificare, gestire e mitigare il rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento.

Abbiamo realizzato un Questionario sulla Due Diligence e un pacchetto contro la schiavitù moderna che invieremo a tutti i nostri fornitori e partner aziendali, affinché lo completino e ce lo rispediscano. Il pacchetto consiste in una serie di documenti che includono un codice relativo alla condizioni lavorative, una politica sulla schiavitù moderna, una politica sul whistleblowing e linee guida per segnalazioni relative alla schiavitù moderna, che ci attendiamo vengano seguiti da tutti i nostri fornitori e aziende partner.

Tale pacchetto, che è destinato a tutti i nostri fornitori ad alto rischio attuali e futuri, è stato realizzato per:

• Aiutare a identificare il rischio di schiavitù moderna;
• Comunicare la nostra posizione sulla schiavitù moderna;
• Chiarire cosa ci attendiamo dagli individui che lavorano presso la attività e dai partner della catena di approvvigionamento con riferimento a pratiche di impiego eque e ambienti di lavoro sicuri.
• Fornire ai lavoratori nella nostra catena di approvvigionamento un meccanismo di whistleblowing; e
• Fornire indicazioni su quali informazioni includere nei nostri rapporti sulla schiavitù moderna.

Ulteriori informazioni sui documenti di cui sopra sono disponibili di seguito.
Abbiamo inoltre in vigore una serie di disposizioni contrattuali di conformità contro la schiavitù moderna che includiamo nei contratti con i partner e i fornitori adottando un approccio basato sul rischio.



A. IL NOSTRO QUESTIONARIO SULLA DUE DILIGENCE

Il nostro questionario sulla Due Diligence è uno strumento che abbiamo creato per raccogliere informazioni da fornitori e partner nuovi ed esistenti in merito alla loro consapevolezza sulla legislazione relativa alla schiavitù moderna, sulle loro pratiche di impiego, nonché sulla salute e sicurezza nelle loro catene di approvvigionamento. Tutti i fornitori e i partner sono tenuti a fornirci tali informazioni con cadenza annuale. Le informazioni che raccogliamo tramite il questionario ci aiutano a creare i profili iniziali di fornitori e partner, oltre che a valutare l’eventuale necessità di ulteriori azioni o indagini.

Una versione rivista del questionario sulla Due Diligence è stata realizzata nel 2020 e aggiunta al nostro Pacchetto sulla Schiavitù Moderna, che è stato inviato ai fornitori nel 2021. Il nostro Questionario sulla Due Diligence rivisto include un misto di domande mirate aperte e chiuse, insieme a un paragrafo introduttivo che spiega lo scopo del questionario, e in tal modo siamo riusciti a raccogliere maggiori informazioni rispetto agli anni precedenti.



B. IL NOSTRO PACCHETTO DI MISURE CONTRO LA SCHIAVITÙ MODERNA



LA NOSTRA POLITICA SULLA SCHIAVITÙ MODERNA

La nostra Politica sulla schiavitù moderna è stata realizzata per portare all’attenzione dei nostri fornitori le disposizioni della Legge sulla schiavitù moderna 2015 e i diritti e i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro su principi e diritti fondamentali. La politica descrive le modalità con cui ci aspettiamo che i nostri fornitori ci assistano nel combattere i rischi della schiavitù moderna lungo la nostra catena di approvvigionamento, fornendo un orientamento sulle modalità con cui identificare, valutare, gestire e monitorare tali rischi.



IL NOSTRO CODICE RELATIVO ALLE CONDIZIONI LAVORATIVE

Il nostro codice relativo alle condizioni lavorative sottolinea i comportamenti che ci attendiamo vengano adottati e rispettati dai nostri fornitori relativamente ai loro dipendenti e alle proprie catene di approvvigionamento, imponendo obblighi per adottare pratiche di impiego eque e per garantire un ambiente di lavoro sicuro libero da lavoro minorile, discriminazione, molestie e abusi. Il nostro codice relativo alle condizioni lavorative richiede inoltre che fornitori e partner stabiliscano e mantengano adeguate procedure per valutare e selezionare i loro fornitori sulla base della relativa capacità di rispettare i requisiti previsti dal nostro codice relativo alle condizioni lavorative.

Nel corso del 2022 la nostra società operativa italiana ha introdotto un Codice di condotta del lavoro e pratica commerciale per tutti i fornitori inseriti che definisce gli standard del nostro marchio rispetto alla sicurezza e alla regolarità delle condizioni di lavoro negli stabilimenti, e che è stato aggiornato con l’aggiunta delle clausole relative a etica e integrità, impiego di cittadini di Paesi terzi, lotta alla corruzione, conflitto di interessi, proprietà industriale e intellettuale, protezione della competizione, antiriciclaggio, industria e commercio.



LA NOSTRA POLITICA SUL WHISTLEBLOWING

La nostra Politica sul whistleblowing fornisce un meccanismo che consente alle persone impiegate presso i nostri partner e/o fornitori di contattarci direttamente per segnalare eventuali potenziali preoccupazioni o sospetti di illecito, pratiche immorali o atti criminali all’interno del posto di lavoro nella nostra catena di approvvigionamento.

La nostra Politica sul Whistleblowing elenca esempi di preoccupazioni o sospetti di illeciti, pratiche immorali o atti criminali che ci possono essere segnalati. Inoltre, fornisce un modulo di rapporto di whistleblowing utilizzabile dalle persone all’interno della nostra catena di approvvigionamento e spiega le modalità con le quali risponderemo a eventuali preoccupazioni o incidenti che ci vengono segnalati.
Nel 2022, la nostra società operativa italiana ha modernizzato il processo di segnalazione sostituendo i documenti fisici offline con un nuovo strumento avanzato di Whistleblowing per la schiavitù moderna, al quale i nostri fornitori italiani hanno ora accesso tramite un codice QR che porta alla pagina principale del software, da dove è possibile procedere a un’eventuale segnalazione.



LA NOSTRA LETTERA D’IMPEGNO

Inoltre, richiediamo a tutti i nostri fornitori di leggere e sottoscrivere una lettera d’impegno con la quale riconoscono sia i nostri standard del Codice del Lavoro sia la Politica sulla schiavitù moderna, per confermare che accettano di implementare gradualmente le nostre politiche all’interno della loro azienda. Si tratta effettivamente di un insieme di requisiti per lavorare con noi che ci assicurano il rispetto delle nostre politiche in tutti i posti di lavoro nei quali vengono realizzati i nostri prodotti.
Nella lettera richiediamo inoltre ai nostri fornitori di impegnarsi a preparare e sottoporci, non oltre il 31 marzo di ogni anno, un rapporto annuale sulla schiavitù moderna e il traffico di esseri umani per riferire le misure che hanno adottato e che continuano ad adottare allo scopo di garantire l’assenza di casi di traffico di esseri umani e schiavitù in qualsiasi punto delle loro catene di approvvigionamento e in alcuna parte delle loro attività.



LE NOSTRE LINEE GUIDA ANNUALI DI RENDICONTAZIONE SULLA SCHIAVITÙ MODERNA

Come anticipato nella nostra dichiarazione sulla schiavitù moderna effettuata lo scorso anno, i dati raccolti dai produttori con i quali abbiamo una relazione commerciale diretta hanno rivelato i potenziali benefici offerti dal condividere le linee guida con i nostri fornitori in merito alle informazioni che devono essere fornite nei loro rapporti annuali sulla schiavitù moderna.
Le nostre Linee Guida annuali sulla Schiavitù moderna sono emesse nei confronti di partner e fornitori che hanno acconsentito a inviarci annualmente rapporti in merito alle misure adottate per garantire che non si verifichino episodi di schiavitù moderna e traffico di esseri umani in qualsiasi punto delle loro catene di approvvigionamento e in alcuna parte delle loro attività.



C. IL NOSTRO MODULO PER I FORNITORI DI MATERIE PRIME

Il nostro modulo per i fornitori di materie prime è uno strumento concepito per valutare in modo standardizzato le attività di questi nostri collaboratori. È stato presentato ai nostri team interni per l’approvvigionamento nel 2021 e utilizzato per i nostri fornitori di materie prime dal primo semestre di quest’anno. Il modulo include una matrice di tracciabilità e trasparenza migliorata che lo rende adatto alle catene di approvvigionamento del tessile e della pelle e consente di raccogliere i dati fin dalla fase iniziale del processo di approvvigionamento.



D. LE NOSTRE DISPOSIZIONI DI CONFORMITÀ CONTRATTUALE IN MERITO ALLA SCHIAVITÙ MODERNA

Le nostre Disposizioni di conformità contrattuale in merito alla schiavitù moderna sono incluse, per quanto possibile, nei contratti con i partner e i fornitori. Al momento, le Disposizioni di conformità in merito alla schiavitù moderna sono incluse in tutti i contratti con i fornitori e i partner che producono prodotti finiti recanti il marchio Vivienne Westwood o da cui derivano altri diritti di proprietà intellettuale, nonché nei contratti relativi a servizi logistici selezionati e con fornitori di servizi ad alto rischio.



E. LA NOSTRA PROCEDURA PER L’ELENCO DEI SUBFORNITORI

La procedura per l’elenco dei subfornitori (“la Procedura”) è stata definita e sviluppata nel 2022 al fine di rendere i fornitori diretti di produzione che subappaltano tutti o una parte dei loro servizi più responsabili delle attività di produzione che hanno esternalizzato e per fornire una maggiore visibilità ai subfornitori all’interno della nostra catena di approvvigionamento.

La Procedura è stata suddivisa in due documenti, il primo dei quali riguarda le attuali procedure con specifiche dei metodi esecutivi, tempistiche e penalità, mentre il secondo, che deve essere restituito con frequenza stagionale, è la raccolta dell’elenco dei subfornitori, provvista di relative informazioni specifiche utili per l’analisi del rischio.
La Procedura verrà adottata e pienamente implementata a partire dal 2023 e tutti i fornitori di produzione saranno tenuti a seguirla.



F. IL NOSTRO MODELLO 231

Al fine di ottemperare alle disposizioni contenute nel Decreto legislativo italiano n. 231 dell’8 giugno 2001 (“Decreto”), la nostra società operativa italiana ha convalidato e adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (“Modello 231”), che descrive, in modo organizzato, le regole e le modalità procedurali e comportamentali volte a ridurre la possibilità che si verifichino condotte illecite nell’ambito delle operazioni dell’azienda e, in particolar modo, i crimini inclusi nel Decreto. In un contesto più ampio del Modello 231, l’azienda ha proseguito ad applicare il Codice Etico che riassume le regole di condotta e i principi etici generali e che, pertanto, costituisce un punto di riferimento fondamentale che fornitori, consulenti e tutti coloro che hanno rapporti con la nostra azienda operativa italiana sono tenuti a rispettare scrupolosamente.



7. LA NOSTRA EFFICACIA

Il nostro esercizio di mappatura della catena di approvvigionamento rappresenta la chiave per identificare l’estensione della nostra catena di approvvigionamento e per aumentare la trasparenza dei processi a monte. L’identificazione dei fornitori e dei partner nella nostra catena di approvvigionamento ci consente di coinvolgerli efficacemente nelle nostre iniziative di sostenibilità e di condividere il nostro Questionario sulla Due Diligence, permettendoci di valutare gli eventuali rischi associati alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani. A tal fine è stata condotta un’analisi dei fornitori e dei subfornitori per mappare quelli di primo e secondo livello che effettuano attività di produzione esterna e, laddove applicabile, sono state raccolte la certificazione e la documentazione rilevante per la valutazione del rischio della catena di approvvigionamento. Fino ad ora abbiamo mappato e continuiamo a monitorare tutti i Livelli 1; inoltre, stiamo continuando a migliorare la mappatura e la valutazione del Livello 2 principale e di alcuni subfornitori.



DUE DILIGENCE

Il nostro Pacchetto di misure sulla schiavitù moderna e le nostre Disposizioni di conformità contrattuale sulla schiavitù moderna sono i primi strumenti che utilizziamo per aumentare la consapevolezza e responsabilizzare i nostri fornitori e i partner nei confronti delle loro catene di approvvigionamento sulle quali non abbiamo alcun controllo diretto o collegamento contrattuale.

Tramite il nostro Questionario di Due Diligence possiamo valutare le attività di fornitori e partner, identificare le aree di rischio, suggerire azioni migliorative laddove appropriate e monitorare i progressi annualmente. Al momento, il QDD viene utilizzato per i partner e i fornitori nuovi ed esistenti che ci forniscono i nostri prodotti finiti durante il processo di inserimento, oppure ogni qualvolta viene rinnovata una relazione commerciale.

Mentre continuiamo a compiere progressi nel nostro esercizio di mappatura della catena di approvvigionamento, è nostra intenzione utilizzare il nostro questionario sulla Due Diligence o il nostro modulo per i Fornitori di materie prime in altri settori della nostra catena di approvvigionamento ai quali stiamo considerando di dare priorità e sui quali desideriamo condurre ulteriori indagini dal punto di vista della schiavitù moderna, quali i fornitori di componenti e agli appaltatori che forniscono servizi immobiliari, strutture e servizi logistici.



VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO

Abbiamo continuato a compiere progressi con il nostro programma di audit relativo alla Valutazione delle Condizioni sul luogo di lavoro (WCA). Il WCA è un modulo di audit di seconda parte che può essere considerato un meccanismo di monitoraggio efficace al fine di valutare periodicamente la nostra base di fornitori diretti e di ottenere una maggiore visibilità dei livelli indiretti, dato che ciascun fornitore sottoposto ad audit condivide con noi il proprio elenco di subfornitori.

Gli audit WCA prevedono una valutazione delle condizioni del luogo di lavoro nelle fabbriche nelle quali operiamo e sono da noi condotti con l'assistenza del nostro fornitore di servizi di garanzia esterna presso le strutture dei fornitori. L’audit annunciato viene realizzato, a mero titolo esemplificativo, per investigare e valutare la presenza o i segnali di lavoro minorile, lavoro forzato, discriminazione, molestie e abusi, nonché per valutare l’adeguatezza delle misure di salute e di sicurezza e la conformità alla normativa sul lavoro applicabile.

Sebbene negli scorsi anni la pandemia di COVID-19 e i lockdown imposti dai governi abbiano causato ritardi al nostro piano di audit relativo al WCA a causa delle limitazioni nell’accesso alle strutture, il programma è ripreso a pieno regime nel 2022. I produttori con i quali abbiamo una relazione commerciale diretta sono stati visitati periodicamente e vengono monitorati con frequenza stagionale attraverso ispezioni di controllo di qualità programmate, audit e nel corso di incontri di governance contrattuale da parte dei team di approvvigionamento, produzione e RSI. Vale la pena menzionare che il nostro piano di audit ha continuato a espandersi e include strutture situate in Asia e subfornitori del settore manufatturiero.
I nostri fornitori di servizi di garanzia esterni hanno sottoposto ad audit un totale di 8 (otto) fornitori diretti e 4 (quattro) subfornitori durante il 2022.
Inoltre, 1 (un) fornitore ci ha comunicato il completamento nel 2022 di audit (non WCA) effettuati utilizzando la metodologia di audit etica BSCI (AUDIT AMFORI BUSINESS SOCIAL COMPLIANCE INITIATIVES), che include tutti gli aspetti delle pratiche aziendali sostenibili e promuove la prosperità umana nonché il commercio libero e sostenibile.

Per concludere, qualsiasi rischio specifico che identifichiamo attraverso le informazioni raccolte dai questionari di Due Diligence completati, dai rapporti annuali sulla schiavitù moderna e durante gli audit programmati, viene affrontato in modo tempestivo e direttamente con il fornitore interessato attraverso attività di Due Diligence potenziate, piani d’azione correttivi, audit aggiuntivi e/o, se opportuno, mediante la stesura di contratti.



FORMAZIONE

Il Programma di Formazione Etica, lanciato nel 2021 da Vivienne Westwood LTD, continua ad essere totalmente incorporato nel programma di Apprendimento e Sviluppo per nuovi assunti nel Regno Unito che hanno superato il periodo di prova. Il Programma di Formazione Etico include 4 corsi online: anticorruzione, diversità e inclusione, GDPR e schiavitù moderna. Nello specifico, i corsi online sulla schiavitù moderna forniscono ai dipendenti un’ampia panoramica della legislazione in materia, spiegazioni ed esempi di ciascun reato in tal ambito, una guida su come individuare segnali di allerta e situazioni ad alto rischio e un test per massimizzare la conservazione delle informazioni.
Durante il presente esercizio finanziario:
- In totale 27 nuovi impiegati nel Regno Unito hanno completato con successo il corso entro il 31 dicembre 2022 raggiungendo un tasso di superamento dell’80%;
- In totale 35 dipendenti ubicati in Italia hanno completato con successo il corso fornito dalla nostra società operativa italiana.

Inoltre, durante il 2022 è stata sviluppata una “Formazione Avanzata sul lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali” in collaborazione con un’università statunitense, che è stata utilizzata in reparti chiave presso Vivienne Westwood che richiedono una profonda comprensione della schiavitù moderna per identificare prontamente i rischi presenti nella nostra catena di approvvigionamento. Dall’inizio della seconda metà del 2022, un totale di 20 dipendenti di diversi team in Italia hanno ricevuto le credenziali per completare il corso, che verrà esteso al team nel Regno Unito nel 2023.
Mentre ora consideriamo ulteriori strategie per incrementare la consapevolezza sui rischi delle schiavitù moderna e coinvolgiamo i fornitori nella nostra missione, nel 2021 abbiamo dato avvio al lancio del nostro corso di formazione online sulla schiavitù moderna per fornitori diretti ubicati in Italia incoraggiandoli ad offrirlo ai loro dipendenti e manager per dotarli delle informazioni e delle competenze necessarie per gestire il rischio della schiavitù moderna nelle loro attività. Ad ora il 58% dei fornitori diretti situati in Italia ha completato la formazione online fornita dalla nostra società operativa italiana.

9. GUARDANDO VERSO IL FUTURO

Continuiamo a impegnarci per fare la nostra parte nel combattere la schiavitù moderna e agiremo per prevenire la creazione delle condizioni in seguito alle quali questa problematica, oppure il traffico di esseri umani, possono presentarsi all’interno della nostra attività e della nostra catena di approvvigionamento. Continueremo a monitorare gli eventuali rischi per il nostro modello operativo, la forza lavoro e i fornitori e misureremo regolarmente l’efficacia delle nostre attività. Di seguito è presente un elenco delle attività che puntiamo a lanciare, far avanzare e, possibilmente, completare il prossimo anno. Su questa base, elaboreremo gli indicatori chiave di prestazione (“KPI”) che possono essere utilizzati sia a livello di singola azienda che a livello di gruppo aziendale come parametro di riferimento per valutare la nostra efficacia e i nostri progressi mentre continuiamo a impegnarci per realizzare la missione e gli obiettivi che ci siamo prefissati.


Aree

Obiettivo

Guardando verso il futuro

IL NOSTRO STRUMENTO

Evidenziare i rischi e l’impatto della schiavitù moderna nella nostra attività e nella catena di approvvigionamento per i nostri dipendenti e fornitori;



















Continuare a promuovere meccanismi di whistleblowing per segnalazioni anonime di reati di schiavitù moderna sospetti o effettivi nella nostra attività e catena di approvvigionamento per il bene dei nostri dipendenti e dei lavoratori con cui collaboriamo.

Continuare a utilizzare il nostro Questionario di Due Diligence per fornitori e partner.

Continuare a richiedere che gli altri fornitori e partner che identifichiamo ad alto rischio di schiavitù moderna per la nostra attività e la nostra catena di approvvigionamento sottoscrivano il nostro Pacchetto di misure sulla schiavitù moderna e accettino le nostre Disposizioni di conformità contrattuale sulla schiavitù moderna.

Utilizzare il nostro Questionario sulla Due Diligence e il Pacchetto di misure sulla schiavitù moderna per i nostri partner di licenza asiatici e coinvolgerli nella nostra missione contro la schiavitù moderna.

Aggiungere clausole specifiche relative alla schiavitù moderna in tutti gli accordi di produzione e aziendali.


Valutare l’efficacia del nostro attuale meccanismo di segnalazione e continuare a valutare le modalità con le quali può essere migliorato.

DUE DILIGENCE

Mappare e comprendere le nostre catene di approvvigionamento oltre le nostre relazioni dirette.

Continuare con la mappatura della nostra catena di approvvigionamento e spingerci oltre per mappare i livelli indiretti.

Continuare con la mappatura della nostra catena di approvvigionamento degli appalti.

Coinvolgere i nostri partner di licenza asiatici nell’esercizio di mappatura per ottenere informazioni dettagliate sulla loro catena di approvvigionamento.

Valutare l’introduzione di un solido sistema di mappatura e tracciamento della catena di approvvigionamento utilizzando una piattaforma elettronica.

Utilizzare la procedura per l’elenco dei subfornitori con i nostri fornitori di produzione a livello globale.

Rivedere il nostro modulo per i fornitori di materie prime al fine di migliorare la tracciabilità della produzione tessile e della pelle, nonché la raccolta di maggiori informazioni su finiture e accessori.

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO

Identificare le aree a rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento

Continuare a compiere progressi nell’audit di fornitori diretti e di subfornitori in tutto il mondo.

FORMAZIONE

Continuare a offrire formazione ai nostri dipendenti e una guida ai nostri fornitori sulle modalità attraverso le quali identificare, gestire e diminuire i rischi di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento;

Estendere la formazione avanzata a reparti chiavi basati nel Regno Unito che richiedono una profonda comprensione della schiavitù moderna e del traffico di esseri umani per identificare prontamente i rischi ad essi collegati.

INIZIATIVE A PIÙ PARTI INTERESSATE

Identificare un’organizzazione indipendente con la quale possiamo collaborare per supportarci nella nostra missione contro la schiavitù moderna e per supportare le aziende locali assicurandoci nel contempo che nella giurisdizione interessata vengano rispettate le leggi sul lavoro pertinenti a livello nazionale.

Coinvolgere aziende esterne e altre aziende del settore nei nostri sforzi per offrire le migliori pratiche a livello di catena di approvvigionamento, incluso il passaggio a fornitori di energia rinnovabile. Continuare a cercare collaborazioni con esperti esterni, università e centri di ricerca per sviluppare nuove iniziative e formazioni di sensibilizzazione.

Rimaniamo saldi nel nostro convincimento di dover rimanere flessibili nell’approccio da noi adottato per combattere la schiavitù moderna nella nostra attività e nelle nostre catene di approvvigionamento, dato che questa è la soluzione per adattarci al panorama globale in rapido cambiamento all’interno del quale opera la catena di approvvigionamento di cui disponiamo. Crediamo altresì che un approccio collaborativo basato sulla fiducia sia essenziale per costruire relazioni di lungo termine, per migliorare la stabilità e le migliori pratiche e per implementare con successo ed eseguire la nostra strategia di Due Diligence.




Approvato dal consiglio di amministrazione di Vivienne Westwood Limited e firmato per suo conto da:

Carlo D’Amario

Amministratore delegato



La presente dichiarazione si applica al Gruppo Vivienne Westwoode alla sua filiale nel Regno Unito Vivienne Westwood Limited

Ultimo aggiornamento: 2023 giugno