Guardiamo oltre le qualità estetiche dei materiali che utilizziamo. Esplorando le complessità della catena di approvvigionamento della moda mediante strumenti di audit e tracciabilità, stiamo ottenendo gradualmente un quadro più dettagliato dell’origine dei materiali e dell’impatto che questi anno su ambiente, persone e animali. A tale scopo, tutti i nostri fornitori diretti devono conformarsi ai nostri standard di sostenibilità. Scopri di più su standard, audit e tracciabilità alla sezione Catena di approvvigionamento.
Per le nostre collezioni, ove possibile, ci riforniamo strategicamente di materiali alternativi che preferiamo adottare nel rispetto delle attuali best practice del settore in ragione del loro impatto sensibilmente minore su clima, natura e popolazione, oltre ai maggiori vantaggi per queste entità rispetto agli equivalenti convenzionali.
This is reflected in our SS26 season, where over 60% of main materials in our Ready-to-Wear collection are of such nature.
Per “materiale principale” intendiamo il materiale principale di cui è composto prevalentemente un determinato prodotto, rispetto alla fodera o a un dettaglio secondario come i bottoni.
Laddove possibile, sperimentiamo innovazioni su tecnologie materiali, come opzioni riciclate, alternative a base vegetale o sviluppi che sfruttano le scorte inutilizzate. Un materiale “innovativo” è per noi una materia prima o una pratica/un processo di carattere avanzato, che proponga soluzioni ai problemi del settore. Vogliamo implementare nuovi modi di pensare, nuove procedure, nuove abitudini. Può trattarsi di fibre (per esempio, tessuti ricavati dagli scarti) o tecniche di tintura (tinte ricavate da residui tessili) e tanto altro ancora.
Ogni stagione, i nostri team di ricerca e sviluppo si impegnano per inserire materiali alternativi e opportunità di ottimizzazione nelle nostre collezioni. Le pagine seguenti illustrano il nostro impegno e le sfide che affrontiamo.
Conosciamo l’impatto che l’industria del cotone ha sulle persone e sull’ambiente e sappiamo che tale impatto varia notevolmente a seconda del luogo in cui il cotone viene coltivato, di come viene coltivato e di come viene processato. La coltivazione convenzionale del cotone può comportare l’uso di pesticidi e insetticidi sintetici, contribuire al degrado del suolo e richiedere notevoli quantità d’acqua, con potenziali ripercussioni su ecosistemi e comunità locali. Il consumo di acqua è, per esempio, uno dei problemi che caratterizzano la produzione di cotone. Secondo un rapporto del 2023 commissionato dal Parlamento europeo, produrre una singola t-shirt di cotone può richiedere fino a 2.700 litri d’acqua dolce, a seconda delle pratiche agricole regionali e dei metodi produttivi, abbastanza per soddisfare il fabbisogno di acqua potabile di una persona per 2,5 anni.
In our SS26 RTW mainline collection, where cotton is used the most, over 80% of the cotton we buy is either recycled, from farms that practice regenerative agriculture or grown with organic farming practices in place. Le fibre biologiche sono fibre naturali coltivate secondo norme severe riguardo all’uso di pesticidi sintetici, insetticidi o erbicidi e OGM (Organismi Geneticamente Modificati).
I team Responsabilità, approvvigionamento e sviluppo vigilano su best practice e innovazioni negli standard di produzione e lavorazione del cotone, dalle tecniche bio a quelle rigenerative, per dirigere le nostre scelte di fornitura consapevole.
Canopy Planet, un’organizzazione non-profit attiva in campo ambientale, stima che ogni anno 5,1 miliardi di alberi vengano abbattuti per ricavarne confezioni cartacee e fibre come viscosa, rayon e lyocell, minacciando così la sopravvivenza delle foreste più antiche e a rischio. Soltanto nel 2021, sono andati perduti oltre 25 milioni di ettari di foreste, con il conseguente rilascio di 10 miliardi di tonnellate di CO₂: un sistema usa-e-getta ad alta intensità di carbonio che spinge ambienti cruciali verso il collasso.
Over 20% of the viscose in our main materials for the SS26 RTW mainline collection has been sourced through forestry guidelines that are environmentally appropriate, socially beneficial and economically viable.
Il lino tessuto non tinto deriva da una fibra cellulosica estratta dagli steli della pianta annuale Linum usitatissimum. I processi di produzione del lino cominciano con semina in campo, coltivazione, macerazione/sgommatura e infine decorticazione per ricavare la fibra di lino pura.
Della pianta di lino si usa tradizionalmente tutto quasi senza scarti, con una produzione dal costo sostenibile. Il lino è una pianta tenace, cresce rigoglioso in terre povere e con minor consumo d’acqua rispetto al cotone.
Ogni stagione, i nostri team di design e sviluppo tessuti cercano di includere il lino nelle collezioni, il che implica un attento lavoro di ricerca e valutazione delle opportunità a monte di tali processi.
Se materiali riciclati o naturali raggiungono i nostri standard di prestazioni, sicurezza e qualità, rimpiazziamo EVA e gomma sintetica nelle suole con alternative di questo tipo, come la gomma naturale. Al momento impieghiamo il 20-40% di componenti riciclati, al massimo livello senza compromettere il controllo qualitativo. Currently, over 55% of our offer of outsoles currently contain natural rubber.
Where applicable, our material suppliers are required to comply with our Animal Welfare Principles which are based on the internationally recognised ‘Five Freedoms of Animal Welfare, which include the freedom from hunger and thirst, discomfort, pain, injury or disease, fear and distress and freedom to express normal behaviour.
Our Animal Welfare Principles also contain considerations for types of animal-derived materials we prohibit or allow the use of and other provisions in place for a thorough due diligence approach, where feasible.
Ci impegniamo concretamente a rispettare i nostri Principi di approvvigionamento delle materie prime di origine animale che prevedono attenzione e rispetto per gli animali nelle nostre catene di approvvigionamento della pelle. I nostri Principi si basano sulle cinque libertà del benessere animale, che includono la libertà dalla fame, dalla sete, dal disagio, dal dolore, dalle malattie, dalle ferite, dalla paura e dallo stress, insieme alla libertà di manifestare il loro comportamento specifico.
In our current bags range for the SS26 season, animal leather makes up over 55% of the whole collection. mentre la collezione di scarpe di questa stagione ne include il 59%.
Durante il processo di approvvigionamento, i nostri team esaminano gli standard implementati dai fornitori per garantire alti livelli di benessere animale e materiali che rispettano sia i nostri Principi di approvvigionamento delle materie prime di origine animale che le cinque libertà di cui sopra.
Se raggiungono i nostri criteri di qualità e prestazioni, accogliamo alternative alla vera pelle tra cui, per esempio, sintetici riciclati e puri, surrogati bio-based del cuoio e altre soluzioni all’avanguardia.
La seta è un elemento fondamentale della nostra collezione sposa. Being a natural protein fiber, silk mainly consists of fibroin, which is a protein that certain types of insect larvae secrete to make cocoons. Silk rearing – raising the silkworms until they form cocoons – can have high emissions and can adversely affect workers’ health and produce risks related to forced labour. Un’altra questione è rappresentata dal benessere animale dei bachi da seta.
Le tecniche bio possono limitare fertilizzanti e pesticidi chimici, rappresentando un’opzione sostenibile. In our SS26 Bridal collection, 51% of silk is sourced with restrictions of such chemicals in place. For the SS26 Soft Accessories collection, this percentage reached 91% for yarn and greige materials only. For future seasons, this will be extended to finished fabrics.
La madreperla laminata utilizzata nelle nostre collezioni di gioielli proviene da Lumea in Nuova Zelanda, un’attività ittica che opera secondo standard di gestione ambientale supervisionati dal Ministero delle industrie primarie neozelandese. Questi standard garantiscono che tutte le pratiche di raccolta rispettino i requisiti nazionali di sostenibilità e tutela ambientale.
Lumea gestisce gli ecosistemi marini dove si raccoglie la madreperla implementando misure contro il sovrasfruttamento, proteggendo i fondali e coinvolgendo le comunità locali nella gestione etica delle risorse.
Synthetics made up over 20% of the total materials used in our mainline Ready-to-Wear collection for the SS26 season. Il nostro obiettivo è mantenere tale rapporto anche per le prossime stagioni.
Quando l’impiego di sintetici vergini risulta ancora inevitabile per esigenze di performance o design, ci approvvigioniamo di materiali riciclati. Al momento, il 10% dei tessuti sintetici usati nella nostra collezione ready-to-wear principale è riciclato.
In our jewellery collection, we have been transitioning away from plastic and resin-based pearls, toward glass pearls, where feasible. In our current collection, 86,8% of our pearls are made of glass, while 2,5% are synthetic.
Sebbene l’uso di materiali sintetici riciclati eviti l’estrazione di nuovi combustibili fossili, riconosciamo che possono comunque disperdere microfibre durante il lavaggio. Per limitare questo fenomeno, usiamo sintetici riciclati principalmente in prodotti che non richiedono lavaggi frequenti, come accessori o capi strutturati, continuando a monitorare le ricerche e le innovazioni del settore.
Silver accounts for over 40% of the metals used in our SS26 jewellery collection. 97% of this silver is recycled, sourced as scrap metal from the jewellery manufacturing industry and processed by our supplier Umicore in Thailand, who are a member of the Responsible Jewellery Council and have been accredited by the LBMA (London Bullion Market Association).
Per la stagione Autunno-Inverno 2023, abbiamo anche introdotto l’ottone riciclato. In SS26, brass makes up almost 40% of the metal used in our collection, 75% of which is recycled. Tali percentuali si riferiscono soprattutto a prodotti come anelli e pendenti.
I nostri team di ricerca e sviluppo si impegnano a valutare opzioni riciclate per i dettagli secondari come catene e fermagli, che attualmente non sono realizzati con materiali riciclati perché le opzioni esistenti non soddisfano ancora i nostri standard qualitativi.