La moda contribuisce in modo significativo alla crescente crisi climatica. L’esatto numero di tonnellate di emissioni di carbonio che emesse dal settore rimane controverso, anche se la Banca Mondiale stima che sia il 10% delle emissioni totali globali.
Secondo McKinsey, l’attuale tendenza di crescita della moda non rispetta l’impegno dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi entro il 2030, di una percentuale pari al 50%. Il settore deve ridurre rapidamente le sue emissioni.
Il Greenhouse Gas Protocol classifica le emissioni prodotte dall’industria della moda come Scope 1, 2 e 3. Con Scope 1 si intendono le emissioni prodotte direttamente da un’azienda, dagli stabilimenti e dagli edifici che possiede, dai veicoli che utilizza e così via. Le emissioni Scope 2 sono quelle generate nella produzione dell’elettricità acquistata dall’azienda. Le emissioni Scope 3 contemplano tutte le emissioni indirette legate al funzionamento di un’azienda, dalla lavorazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti, dalla distribuzione dei prodotti al loro utilizzo da parte dei consumatori.
Vivienne Westwood si impegna a misurare e ridurre le emissioni di gas serra lungo le proprie attività e l’intera catena del valore, e a promuovere un uso responsabile dell’energia, inclusa la transizione verso fonti rinnovabili, ove possibile.
A sostegno di tale impegno, il Gruppo monitora i dati relativi alle emissioni e ai consumi energetici e utilizza queste informazioni per identificare le opportunità di miglioramento e monitorare i progressi nel tempo.
Promuove inoltre pratiche lavorative virtuose nelle proprie strutture, incentivando l’efficienza energetica grazie a indicazioni operative chiare destinate a chi lavora in azienda: dai comportamenti quotidiani alle azioni strutturate per ridurre i consumi. Il Gruppo si impegna inoltre con la propria catena di approvvigionamento raccogliendo dati ambientali rilevanti dai fornitori e relativi subfornitori (ove possibile), per supportare il perfezionamento dei calcoli dell’impronta di carbonio e per identificare potenziali attività di coinvolgimento per il passaggio all’energia rinnovabile lungo la catena stessa.
Lavoriamo costantemente per comprendere meglio i principali punti critici delle nostre emissioni, migliorando la granularità e la qualità dei dati al fine di orientare le priorità d’azione in modo efficace. Grazie a queste analisi, identifichiamo e mettiamo in atto misure concrete per ridurre la nostra impronta di carbonio lungo l’intera catena del valore. In alcuni mercati in cui opera il Gruppo, barriere strutturali e normative limitano attualmente il ricorso alle energie rinnovabili: una sfida che il Gruppo monitora attivamente nell’ambito della propria pianificazione della transizione.
Nella sezione Sostenibilità