Schiavitù moderna

DICHIARAZIONE SULLA LEGGE CONTRO LA SCHIAVITÙ MODERNA DEL GRUPPO VIVIENNE WESTWOOD PER L’ANNO FINANZIARIO TERMINATO IL 31 DICEMBRE 2024
1. INTRODUZIONE
La presente è la nostra nona dichiarazione pubblicata ai sensi della sezione 54 della Legge contro la schiavitù moderna 2015. La Legge contro la schiavitù moderna 2015 (“Legge”) è un testo legislativo emanato nel Regno Unito volto a prevenire e combattere la schiavitù, il lavoro forzato o obbligatorio e il traffico di esseri umani. Tale dichiarazione risulta altresì conforme al California Transparency in Supply Chains Act del 2010 (sb 657).
Il termine “schiavitù moderna” è un termine di ampia portata utilizzato per indicare lo sfruttamento di persone nella società moderna con una violazione dei diritti umani e le più comuni forme di traffico di esseri umani, schiavitù, servitù e lavoro forzato o obbligatorio, tutti reati ai sensi della Legge.
Questa dichiarazione fornisce una panoramica della nostra attività e della nostra catena di approvvigionamento. Il documento illustra inoltre le misure adottate dal Gruppo Vivienne Westwood nel corso dell’esercizio finanziario conclusosi il 31 dicembre 2024 per evitare che la schiavitù moderna e la tratta di esseri umani abbiano potenzialmente luogo nella nostra azienda e nella nostra catena di approvvigionamento. La presente dichiarazione è redatta e pubblicata da Vivienne Westwood Limited per conto di Vivienne Westwood Group, composto da una società madre (Latimo S.A.) e dalle sue filiali nel Regno Unito (Vivienne Westwood Limited), in Italia (Vivienne Westwood S.r.l.), in Francia (Vivienne Westwood S.a.r.l.), negli Stati Uniti (Rio Bravo Inc.) e in Cina (Vivienne Westwood Asia Ltd), nonché da un ufficio di rappresentanza di Vivienne Westwood Limited in Thailandia (“Vivienne Westwood Group”).
Le precedenti dichiarazioni sono disponibili cliccando qui:
Dichiarazione esercizio anno fiscale 2023
Dichiarazione esercizio 2022
Dichiarazione esercizio 2021
Dichiarazione esercizio 2020
Dichiarazione esercizio 2019
Dichiarazione esercizio 2018
Dichiarazione esercizio 2017
Dichiarazione esercizio 2016
2. LA NOSTRA ATTIVITÀ
Il Gruppo Vivienne Westwood è una casa di moda indipendente e globale che disegna, sviluppa, produce e vende una gamma di beni di lusso, tra cui capi di abbigliamento da donna e da uomo, calzature, accessori, gioielli e articoli per la casa, con il marchio Vivienne Westwood. La nostra catena di approvvigionamento gioca un ruolo importante nel processo che ci consente di far giungere i nostri prodotti finiti ai consumatori.
3. LA NOSTRA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO
La nostra catena di approvvigionamento è suddivisa in due principali rami:
(A) Operazioni (design del prodotto, sviluppo, produzione, imballaggio, consegna e vendite); e
(B) Amministrazione (approvvigionamento di servizi e prodotti complementari o ausiliari che supportano e agevolano le nostre operazioni quotidiane).
I rami delle catene di approvvigionamento diretto (A) e (B) sopra indicati, di tipo multilivello e transfrontaliero, coinvolgono migliaia di lavoratori ubicati in: Regno Unito, Unione europea, Kenya, Tunisia, Turchia, Lituania, Giappone, Thailandia, Hong Kong, Cina, Madagascar, Singapore, Corea del Sud e Stati Uniti.
A. Operazioni
Il processo di design del prodotto è centralizzato nella nostra sede di Londra. I nostri team di design lavorano in modo indipendente e, ove pertinente, in collaborazione con i nostri licenziatari del marchio per disegnare e sviluppare la gamma di prodotti che vendiamo in ogni stagione. I nostri team di design collaborano altresì con altri marchi per commercializzare limitate collezioni di prodotti.
Le materie prime utilizzate per la fabbricazione dei nostri prodotti finiti sono selezionate in base alla categoria e alla stagione dal Gruppo Vivienne Westwood, dai nostri licenziatari del marchio e da produttori esterni. L’approvazione finale sulla selezione dei materiali è di nostra competenza, tranne in casi eccezionali in cui collaboriamo con un altro marchio, nel quale caso l’approvazione è una decisione congiunta, oppure qualora abbiamo concesso una licenza di marchio esclusiva. Il nostro processo di selezione è regolato da linee guida sull’approvvigionamento conformi alla nostra strategia dei materiali di preferenza. I medesimi obiettivi sono inoltre alla base del processo di selezione delle materie prime che vengono utilizzate nei nostri imballaggi per la vendita al dettaglio (gli imballaggi che offriamo ai nostri clienti) e in quelli per le spedizioni (gli imballaggi che utilizziamo per confezionare i nostri beni in transito).
Al 31 dicembre, i dati rivelano che durante il presente anno 2024 una parte consistente dei nostri prodotti finiti sono fabbricati da fornitori diretti di Livello 1 ubicati nei seguenti Paesi:
• Italia: 31 (trentuno)
• Thailandia: 6 (sei)
• Turchia: 3 (tre)
• Regno Unito: 7 (sette)
• Portogallo: 7 (sette)
• Kenya: 1 (uno)
• Tunisia: 1 (uno)
• Madagascar: 1 (uno)
• Lituania: 1 (uno)
• Giappone: 1 (uno)
• Hong Kong: 1 (uno)
La parte rimanente dei nostri prodotti finiti, consistente principalmente in capi d’alta moda fatti su misura e creazioni per le sfilate, sono realizzati direttamente presso il nostro laboratorio di Londra con l’assistenza di atelier selezionati. I nostri imballaggi per la vendita al dettaglio e il transito sono invece prodotti in Regno Unito, Unione europea, Cina e India.
Una volta realizzati, i nostri prodotti finiti e gli imballaggi vengono consegnati ai nostri magazzini in Regno Unito, Italia, Hong Kong e Singapore, da cui prosegue la spedizione attraverso i nostri canali di distribuzione globale. I nostri prodotti finiti sono disponibili per la vendita su base stagionale a partner commerciali, inclusi affiliati, grandi magazzini e dettaglianti indipendenti. I prodotti finiti realizzati dai nostri licenziatari del marchio e dai nostri collaboratori del marchio sono venduti direttamente ai nostri partner commerciali.
I nostri prodotti finiti sono inoltre disponibili per la vendita diretta ai consumatori, che li possono acquistare online tramite il nostro sito di e-commerce, accessibile all’indirizzo www.viviennewestwood.com, e tramite i siti web di e-commerce dei nostri partner commerciali. I prodotti possono essere anche acquistati offline visitando uno dei nostri negozi al dettaglio e outlet situati a Milano, Fidenza, Parigi, Giverny, Londra, Cardiff, Nottingham, Manchester, Glasgow, Leeds, Bicester, Los Angeles e New York, oppure i negozi al dettaglio dei nostri partner commerciali. I prodotti di collaborazione del marchio possono in alcuni casi essere disponibili sul sito web di e-commerce e nei negozi al dettaglio dei nostri collaboratori di marchio (se in stagione).
La fabbricazione dei prodotti appartenenti alle categorie tappeti, orologi e occhiali avviene tramite i licenziatari del nostro marchio ubicati nel Regno Unito da strutture situate in Cina, Hong Kong, Cambogia, Bangladesh e Nepal. Lavoriamo inoltre con dei licenziatari in Giappone, che producono una speciale collezione di borse, piccoli articoli di pelletteria, accendini, accessori in tessuto e capi ready-to-wear da distribuire nel mercato locale e in Corea del Sud, in cui viene creata una collezione speciale per il mercato locale oltre che per altri territori in Asia. Il nostro team lavora con licenziatari del Regno Unito per assicurarsi che vengano applicati standard coerenti con quelli che vengono implementati nel resto della catena di approvvigionamento di VW.
B. Amministrazione
Al fine di supportare le proprie operazioni giornaliere, il Gruppo Vivienne Westwood ottiene un’ampia gamma di servizi e prodotti. Otteniamo servizi in ambito marketing, IT, legale, logistico, di consulenza e di auditing per supportare le vendite e operazioni. Ci affidiamo ad hub logistici esterni e a corrieri esterni per il trasporto dei nostri prodotti finiti. Esternalizziamo la nostra protezione del marchio registrato. Ci procuriamo inoltre la cancelleria e altre attrezzature e prodotti amministrativi, tra cui copertura assicurativa, macchine per il pagamento e impianti e arredi per la vendita al dettaglio, nonché per uffici e magazzini. Questi servizi e prodotti formano parte integrante della catena di approvvigionamento di cui disponiamo, che è gestita e supervisionata dai nostri dipendenti presso le sedi centrali che gestiamo a Londra, Milano, Parigi, New York, Los Angeles, Cina e Thailandia.
4. MISSIONE
Crediamo nella protezione della dignità e dei diritti di tutti i lavoratori e consideriamo la schiavitù moderna un grave reato risultante in abusi ripugnanti dei diritti umani in tutto il mondo. Prendiamo atto che catene di approvvigionamento della moda globali come la nostra coinvolgono migliaia di dipendenti; di conseguenza, ci prefiggiamo la missione di adottare delle misure nell’ambito della nostra attività e catena di approvvigionamento che impediscano alle operazioni da noi effettuate di diventare un terreno fertile per la schiavitù moderna. Puntiamo a supportare l’industria locale assicurandoci nel contempo il rispetto continuo dei diritti umani e delle leggi in materia di lavoro.
Ci impegniamo a essere un’azienda responsabile e, nel caso in cui scoprissimo che uno dei nostri fornitori è coinvolto in un reato di schiavitù moderna oppure che non aderisce al codice di condotta del lavoro del nostro marchio o ai nostri standard sulla schiavitù moderna, la nostra preoccupazione principale sarà quella di proteggere la sicurezza dei lavoratori coinvolti. Successivamente, agiremo per individuare l’origine dell’illecito e porre rimedio a eventuali mancanze. mediante lo svolgimento di indagini preliminari e la decisione sulla necessità o meno di effettuarne di ulteriori. Una volta individuata la causa (o le cause) dell’illecito o dell’inadempimento, ci impegneremo con il nostro fornitore per concordare un piano d’azione correttivo. Inadempimenti ripetuti e gravi abusi all’interno della nostra catena di approvvigionamento e di quella dei nostri fornitori non saranno tollerati. Ci aspettiamo che tutti i nostri fornitori integrino il rispetto per i diritti umani all’interno delle loro operazioni e delle proprie catene di approvvigionamento.
5. I NOSTRI OBIETTIVI
A tal fine, i nostri obiettivi sono:
1. Identificare e monitorare le aree a rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento e compiere progressi anno dopo anno per affrontare gli eventuali rischi identificati, adottando le misure necessarie per migliorare i risultati per i lavoratori;
2. Evidenziare i rischi e l’impatto della schiavitù moderna sulla nostra attività e catena di approvvigionamento per i nostri dipendenti e fornitori;
3. Supportare le aziende locali assicurandoci nel contempo il rispetto delle leggi sul lavoro;
4. Continuare a cercare partnership con organizzazioni indipendenti che ci supportino nella nostra missione volta a mitigare la schiavitù moderna;
5. Continuare a fornire formazione ai nostri dipendenti e una guida per i nostri fornitori sulle modalità con le quali identificare, gestire e ridurre il rischio della schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento; e
6. Continuare a promuovere meccanismi di whistleblowing per segnalazioni anonime di reati di schiavitù moderna sospetti o effettivi nella nostra attività e catena di approvvigionamento per il bene dei nostri dipendenti e dei lavoratori con cui collaboriamo.
6. STRUMENTI, POLITICHE E RESPONSABILITÀ INTERNA
Disponiamo di una serie di strumenti e di politiche che utilizziamo per aiutarci a conseguire i nostri obiettivi e avere successo nella nostra missione volta a combattere la schiavitù moderna nella nostra attività e nelle catene di approvvigionamento in cui lavoriamo. Questi strumenti di raccolta delle informazioni sono stati prodotti per aiutarci ad assicurare un approccio omogeneo nell’identificare, gestire e mitigare il rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento.
Abbiamo realizzato un Questionario sulla Due Diligence e un pacchetto contro la schiavitù moderna che invieremo a tutti i nostri fornitori e partner aziendali, affinché lo completino e ce lo rispediscano. Il pacchetto consiste in una serie di documenti che includono un codice relativo alla condizioni lavorative, una politica sulla schiavitù moderna, una politica sul whistleblowing e linee guida per segnalazioni relative alla schiavitù moderna, che ci attendiamo vengano seguiti da tutti i nostri fornitori e aziende partner.
Questo pacchetto è destinato all’onboarding di tutti i nostri fornitori ed è stato progettato per:
• Aiutare a identificare ed eliminare i rischi relativi alla schiavitù moderna determinando se i fornitori rispettano gli standard del Gruppo Vivienne Westwood in merito a schiavitù e traffico di esseri umani;
• Comunicare la nostra posizione sulla schiavitù moderna;
• Chiarire cosa ci aspettiamo dai nostri partner aziendali e della catena di approvvigionamento con riferimento a pratiche di impiego eque e ambienti di lavoro sicuri;
• Fornire ai lavoratori nella nostra catena di approvvigionamento un meccanismo di whistleblowing; e
• Fornire indicazioni su quali informazioni includere nei nostri rapporti sulla schiavitù moderna.
Abbiamo inoltre in vigore una serie di disposizioni contrattuali di conformità contro la schiavitù moderna che includiamo nei contratti con i partner e i fornitori adottando un approccio basato sul rischio.
Ulteriori informazioni sui documenti menzionati in precedenza sono disponibili di seguito.
A. IL NOSTRO QUESTIONARIO SULLA DUE DILIGENCE
Il nostro questionario sulla Due Diligence è uno strumento che abbiamo creato per effettuare l’onboarding di nuovi fornitori e per raccogliere informazioni da fornitori e partner esistenti in merito alla loro consapevolezza sulla legislazione riguardante la schiavitù moderna, sulle loro pratiche in materia di assunzione, salute e sicurezza e sugli strumenti da loro utilizzati per mitigare il rischio di schiavitù moderna nelle loro catene di approvvigionamento. Il questionario sulla Due Diligence comprende un insieme di domande mirate, a risposta aperta e chiusa, su argomenti quali le pratiche commerciali, la conformità, la catena di approvvigionamento, la formazione, le politiche e la forza lavoro. Le informazioni che raccogliamo tramite il questionario ci aiutano a creare i profili iniziali di fornitori e partner, oltre che a valutare l’eventuale necessità di ulteriori azioni o indagini.
B. IL NOSTRO PACCHETTO DI MISURE CONTRO LA SCHIAVITÙ MODERNA
LA NOSTRA POLITICA SULLA SCHIAVITÙ MODERNA
La nostra Politica sulla schiavitù moderna è stata realizzata per portare all’attenzione dei nostri fornitori le disposizioni della Legge sulla schiavitù moderna 2015 e i diritti e i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali. La politica descrive le modalità con cui ci aspettiamo che i nostri fornitori ci assistano nel combattere i rischi della schiavitù moderna lungo la nostra catena di approvvigionamento, fornendo un orientamento sulle modalità con cui identificare, valutare, gestire e monitorare tali rischi. Stiamo revisionando la nostra Politica sulla schiavitù moderna per creare un’unica Politica sull’argomento da implementare nell’intero Gruppo.
IL NOSTRO CODICE RELATIVO ALLE CONDIZIONI LAVORATIVE
Il nostro codice relativo alle condizioni lavorative sottolinea i comportamenti che ci attendiamo vengano adottati e rispettati dai nostri fornitori relativamente ai loro dipendenti e alle proprie catene di approvvigionamento, imponendo obblighi per adottare pratiche di impiego eque e per garantire un ambiente di lavoro sicuro libero da lavoro minorile, discriminazione, molestie e abusi. Il nostro codice relativo alle condizioni lavorative richiede inoltre che fornitori e partner stabiliscano e mantengano adeguate procedure per valutare e selezionare i loro fornitori sulla base della relativa capacità di rispettare i requisiti previsti dal nostro codice relativo alle condizioni lavorative. Dal 2022, la nostra società operativa italiana ha adottato un Codice in materia di prassi lavorative e condotta commerciale per tutti i fornitori inseriti, che stabilisce gli standard del nostro marchio in materia di sicurezza e regolarità delle condizioni di lavoro negli stabilimenti, e che è stato aggiornato con l’aggiunta delle clausole relative a etica e integrità, impiego di cittadini di Paesi terzi, lotta alla corruzione, conflitto di interessi, proprietà industriale e intellettuale, protezione della competizione, antiriciclaggio, industria e commercio al fine di rispettare il Decreto legislativo italiano 231 del 2001. Stiamo revisionando il Codice per uniformarlo a livello di Gruppo e ampliare il nostro raggio d’azione nelle varie entità.
LA NOSTRA POLITICA SUL WHISTLEBLOWING
La nostra Politica sul whistleblowing fornisce un meccanismo che consente alle persone impiegate presso i nostri partner e/o fornitori di contattarci direttamente per segnalare eventuali potenziali preoccupazioni o sospetti di illecito, pratiche immorali o atti criminali all’interno del posto di lavoro nella nostra catena di approvvigionamento.
La nostra Politica sul Whistleblowing elenca esempi di preoccupazioni o sospetti di illeciti, pratiche immorali o atti criminali che ci possono essere segnalati. Inoltre, fornisce un modulo di rapporto di whistleblowing utilizzabile dalle persone all’interno della nostra catena di approvvigionamento e illustra le modalità con le quali risponderemo a eventuali preoccupazioni o incidenti che ci vengono segnalati.
Nel 2022, la nostra società operativa italiana ha modernizzato il processo di segnalazione sostituendo i documenti cartacei offline con un nuovo strumento di whistleblowing per la schiavitù moderna, al quale i nostri fornitori italiani hanno ora accesso tramite un codice QR che porta alla pagina principale del software, da dove è possibile procedere a un’eventuale segnalazione. Nel 2025, Vivienne Westwood Limited lancerà e implementerà lo strumento online.
LA NOSTRA LETTERA D’IMPEGNO
Inoltre, richiediamo ai nostri fornitori diretti di produzione di leggere e sottoscrivere una lettera d’impegno con la quale riconoscono i nostri standard del Codice del Lavoro e la Politica sulla schiavitù moderna e, soprattutto, confermano di accettare la graduale implementazione delle nostre politiche all’interno della loro azienda. Si tratta effettivamente di un insieme di requisiti per lavorare con noi che ci assicurano il rispetto delle nostre politiche in tutti i posti di lavoro nei quali vengono realizzati i nostri prodotti.
Nella lettera richiediamo inoltre ai nostri fornitori di impegnarsi a preparare e sottoporci, non oltre il 31 marzo di ogni anno, un rapporto annuale sulla schiavitù moderna e il traffico di esseri umani per riferire le misure che hanno adottato e che continuano ad adottare allo scopo di garantire l’assenza di casi di traffico di esseri umani e schiavitù in qualsiasi punto delle loro catene di approvvigionamento e in alcuna parte delle loro attività.
LE NOSTRE LINEE GUIDA ANNUALI DI RENDICONTAZIONE SULLA SCHIAVITÙ MODERNA
Le nostre Linee Guida annuali sulla Schiavitù moderna sono emesse nei confronti di partner e fornitori che hanno acconsentito a inviarci annualmente rapporti in merito alle misure adottate per garantire che non si verifichino episodi di schiavitù moderna e traffico di esseri umani in qualsiasi punto delle loro catene di approvvigionamento e in alcuna parte delle loro attività. Come anticipato nelle nostre dichiarazioni sulla schiavitù moderna, i dati raccolti dai produttori con i quali abbiamo una relazione commerciale diretta hanno rivelato i potenziali benefici offerti dalla condivisione delle linee guida con i nostri fornitori in merito alle informazioni che devono essere fornite nelle loro relazioni annuali sulla schiavitù moderna.
C. MODULO DI TRACCIABILITÀ PER LE MATERIE PRIME
Nel 2024, abbiamo sostituito il modulo per i fornitori di materie prime con moduli di tracciabilità specifiche per tessuti, filati e pellami. Questi moduli sono stati strutturati per raccogliere dati di tracciabilità dettagliati a livello di posizione per le fasi di estrazione, coltivazione o allevamento, migliorando la visibilità dei livelli a monte per la catena di approvvigionamento di tessuti e pellami.
D. LE NOSTRE DISPOSIZIONI DI CONFORMITÀ CONTRATTUALE IN MERITO ALLA SCHIAVITÙ MODERNA
Le nostre Disposizioni di conformità contrattuale in merito alla schiavitù moderna sono incluse, per quanto possibile, nei contratti con i partner e i fornitori. Al momento, le disposizioni contrattuali di conformità e sostenibilità in materia di schiavitù moderna sono incluse in tutti i contratti con i partner e i fornitori che producono prodotti finiti recanti il marchio Vivienne Westwood o da cui derivano altri diritti di proprietà intellettuale, nonché nei contratti relativi a servizi logistici selezionati e con fornitori di servizi ad alto rischio.
E. ELENCO E PROCEDURA PER I SUBFORNITORI
L’elenco e la procedura per i subfornitori (“la Procedura”) è stata sviluppata nel 2022 e completamente adottata nel 2023 per rendere i fornitori diretti di produzione che subappaltano tutti o una parte dei loro servizi maggiormente responsabili delle attività di produzione esternalizzate, nonché per offrire una maggiore visibilità ai subfornitori all’interno della nostra catena di approvvigionamento.
La Procedura è articolata in due documenti distinti: il primo dei quali riguarda le attuali procedure con specifiche dei metodi esecutivi, tempistiche e penalità, mentre il secondo, che deve essere restituito con frequenza stagionale, è la raccolta dell’elenco dei subfornitori, provvista di relative informazioni specifiche utili per l’analisi del rischio.
F. MODELLO 231
Al fine di ottemperare alle disposizioni contenute nel Decreto legislativo italiano n. 2022 dell’231 giugno 8 sulla responsabilità penale d’impresa (“Decreto”), nel 2001 la nostra società operativa italiana ha convalidato e adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (“Modello 231”), che illustra, in modo organizzato, le regole e le modalità procedurali e comportamentali volte a ridurre la possibilità che si verifichino condotte illecite nell’ambito delle operazioni dell’azienda e, in particolar modo, i crimini inclusi nel Decreto. Nel quadro più ampio della prevenzione dei comportamenti illeciti, l’azienda ha adottato un Codice etico, che riassume le regole di condotta e i principi generali applicabili anche alle terze parti. Questo documento, dunque, rappresenta un riferimento cruciale che fornitori, consulenti e chiunque sia in relazione con la nostra azienda italiana ha l’obbligo di rispettare scrupolosamente.
G. PIATTAFORMA PER L’ONBOARDING DEI FORNITORI
Nel 2023 la nostra società operativa italiana ha adottato una piattaforma di onboarding per i fornitori, che ci consentirà di snellire il flusso di lavoro della due diligence, riducendo la quantità di documenti cartacei per i nostri fornitori. Questo strumento ci consentirà di aumentare la visibilità dei dati anagrafici dei fornitori e della catena di fornitura dell’azienda, centralizzando le informazioni indicate dai fornitori e da prestatori di servizi selezionati in un database sempre aggiornato. Attualmente, la piattaforma è predisposta per gestire i fornitori di prodotti finiti e di materie prime che rispondono a specifici requisiti commerciali e finanziari definiti internamente. Dal 2024 ci impegniamo per estendere lo strumento ai fornitori e ai prestatori di servizi gestiti nel Regno Unito che soddisfino determinati criteri finanziari. Vivienne Westwood Limited si unirà alla piattaforma nel 2025.
7. LA NOSTRA EFFICACIA
Il nostro esercizio di mappatura della catena di approvvigionamento rappresenta la chiave per identificare l’estensione della nostra catena di approvvigionamento e per aumentare la trasparenza dei processi a monte. L’identificazione dei fornitori e dei partner nella nostra catena di approvvigionamento ci consente di coinvolgerli efficacemente nelle nostre iniziative di sostenibilità e di condividere il nostro Questionario sulle nostre Politiche aziendali e sulla Due Diligence, permettendoci di valutare gli eventuali rischi associati alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani. Di conseguenza, la mappatura della catena di approvvigionamento viene eseguita regolarmente allo scopo di valutare e monitorare i fornitori di primo livello, oltre a quello di migliorare la visibilità dei fornitori secondari che potrebbero esternalizzare attività di produzione come operazioni di taglio e cucito intensive, e dei livelli a monte. In effetti, nel corso degli anni, il settore della moda ha riscontrato un rischio maggiore a livello di subfornitura, a causa dell’esternalizzazione delle attività più impegnative, che potrebbero risultare in una riduzione di visibilità e controllo. Ciò ha spinto il Gruppo a condurre un’analisi approfondita sui produttori diretti e sui subfornitori di processi produttivi esternalizzati, con una valutazione del rischio.
7.1. DUE DILIGENCE
Il nostro Pacchetto di misure sulla schiavitù moderna e le nostre Disposizioni di conformità contrattuale sulla schiavitù moderna sono i primi strumenti che utilizziamo per aumentare la consapevolezza e responsabilizzare i nostri fornitori e i partner nei confronti delle loro catene di approvvigionamento sulle quali non abbiamo alcun controllo diretto o collegamento contrattuale. I nostri fornitori diretti devono firmare tutte le politiche pertinenti, dichiarando che tutti i processi e i materiali di produzione utilizzati nei nostri prodotti rispettino le normative contro la schiavitù e il traffico di esseri umani, e accettando le clausole del contratto relative alla schiavitù moderna al momento di stipulare un accordo di produzione.
Tramite il nostro Questionario sulla Due Diligence, implementato offline sulla nostra Piattaforma per l’Onboarding possiamo valutare le attività di fornitori e partner, individuare le aree di rischio, suggerire azioni di miglioramento, laddove appropriate, e monitorare i progressi con cadenza annuale.
Al momento, il Questionario sulla Due Diligence viene utilizzato per i partner e i fornitori nuovi ed esistenti che ci forniscono prodotti finiti durante il processo di onboarding oppure ogni qualvolta viene rinnovata una relazione commerciale.
Nell’ambito delle nostre procedure, raccogliamo inoltre i certificati e gli accrediti ottenuti dai fornitori, come ISO, SA8000, ecc. per verificare l’affidabilità delle loro dichiarazioni in materia ambientale.
Mentre continuiamo a compiere progressi con la mappatura della catena di approvvigionamento, è nostra intenzione utilizzare il nostro Questionario sulla Due Diligence, la nostra Politica sulla schiavitù moderna e il nostro Codice del lavoro in altri settori della nostra catena di approvvigionamento ai quali intendiamo dare priorità e sui quali desideriamo condurre ulteriori indagini dal punto di vista della schiavitù moderna, quali, per esempio, i fornitori di componenti e gli appaltatori che forniscono servizi immobiliari, strutture e servizi logistici. Nel caso in cui un fornitore o un partner aziendale rifiuti di accettare le nostre disposizioni contrattuali standard o di allinearsi alle nostre politiche e procedure, sarà segnalato come “a rischio” dal Team responsabilità e considerato inadatto alla fornitura di prodotti, in base alla gravità della violazione.
7.2. PROCESSO DI REVISIONE DUE DILIGENCE
Nel 2024, abbiamo ottenuto il supporto di una società di consulenza multinazionale nel completare una revisione globale delle norme relative ad ambiente e diritti umani applicabili al nostro Gruppo, e valutato i rischi ambientali e sociali correlati alle relative operazioni, identificando lacune e potenziali aree di non-conformità. Abbiamo quindi sviluppato una roadmap per l’implementazione della due diligence basata sull’analisi delle lacune e sulla revisione di politiche e procedure attuali. Tale roadmap definisce le principali misure di miglioramento e assegna responsabilità a livello interno per garantire un’implementazione efficace.
7.3. VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO
Oltre alla valutazione documentale delle prove raccolte dai fornitori, abbiamo continuato a fare progressi con il nostro programma di Audit sociale, che può essere considerato un meccanismo di monitoraggio efficace al fine di valutare periodicamente la nostra base di fornitori diretti e indiretti, e di ottenere una maggiore visibilità dei livelli più bassi, dato che ciascun fornitore sottoposto a audit condivide con noi il proprio elenco di subfornitori.
Gli audit prevedono una valutazione delle condizioni del luogo di lavoro nelle fabbriche nelle quali operiamo e sono condotti con l’assistenza del nostro fornitore di servizi di garanzia esterna presso le strutture dei fornitori. L’audit annunciato viene realizzato, a mero titolo esemplificativo, per investigare e valutare la presenza o i segnali di lavoro minorile, lavoro forzato, discriminazione, molestie e abusi, nonché per valutare l’adeguatezza delle misure di salute e di sicurezza e la conformità alla normativa sul lavoro e sull’ambiente applicabile.
I produttori di prodotti finiti con i quali abbiamo una relazione commerciale diretta sono stati visitati periodicamente e vengono monitorati con frequenza stagionale attraverso audit e ispezioni di controllo di qualità programmate e nel corso di incontri di governance contrattuale da parte dei team di approvvigionamento, produzione e responsabilità. È opportuno ricordare che il nostro Piano di Audit ha continuato a espandersi e include subfornitori del settore manifatturiero. I nostri fornitori di servizi di garanzia esterni hanno sottoposto a audit un totale di 10 (dieci) fornitori diretti e 14 (quattordici) subfornitori nel corso del 2024.
Oltre al processo di audit qui descritto, l’azienda effettua una mappatura degli audit e, se opportuno, una raccolta dei relativi report eventualmente già eseguiti dai fornitori per conto di altri clienti oppure al fine di ottenere la certificazione di processo, grazie alla quale può valutare il rischio dei fornitori diretti e indiretti e valutare l’impegno sulle attività interne.
Per concludere, qualsiasi rischio specifico che individuiamo attraverso le informazioni raccolte dai questionari sulla due diligence completati, dalle relazioni annuali sulla schiavitù moderna e durante gli audit programmati, viene affrontato in modo tempestivo e direttamente con il fornitore interessato attraverso attività di due diligence potenziate, piani d’azione correttivi, audit aggiuntivi e/o, se opportuno, mediante la stesura di contratti.
7.4. GOVERNANCE DELLA GESTIONE DEL RISCHIO DI SCHIAVITÙ MODERNA
Il Team Responsabilità è titolare delle attività quotidiane relative all’identificazione, alla valutazione e alla risposta ai rischi di schiavitù moderna nell’ambito delle operazioni e delle catene di approvvigionamento di Vivienne Westwood. Ciò include l’esecuzione della due diligence, le relazioni con i fornitori e la garanzia di intraprendere azioni appropriate informando i reparti competenti nel caso vengano rilevati rischi. Il team monitora inoltre i rischi emergenti e offre supporto nella valutazione degli sviluppi normativi per adattare il nostro approccio di conseguenza.
I senior manager svolgono un ruolo di supervisione fondamentale nel quadro della governance, poiché ricevono report e aggiornamenti dal Team Responsabilità e possono proporre indicazioni strategiche, ove necessario. Nei casi che comportano rischi significativi o critici, questi manager devono occuparsi di gestire la situazione e prendere decisioni, rispettando i valori e gli obblighi di conformità del Gruppo. La struttura di governance consente di esaminare i rischi relativi alla schiavitù moderna in modo proattivo, coerente e con il livello di autorità adeguato.
8. FORMAZIONE
Nel 2023 è stato introdotto un corso online di Business Compliance obbligatorio per sostituire gradualmente il corso focalizzato sulla schiavitù moderna inaugurato nel 2021 da Vivienne Westwood LTD. Il nuovo corso di Business Compliance include moduli dedicati alla schiavitù moderna, al whistleblowing, alle misure contro corruzione e riciclaggio di denaro, al GDPR del Regno Unito, alla cybersicurezza e alla consapevolezza ambientale. Viene erogato a tutti i dipendenti che lavorano nel Regno Unito. Il modulo sulla schiavitù moderna fornisce ai dipendenti un’ampia panoramica della legislazione in materia, spiegazioni ed esempi di ciascun reato in tal ambito, una guida su come individuare segnali di allerta e situazioni ad alto rischio e un test per massimizzare la conservazione delle informazioni. Il corso di Business Compliance approfondisce le basi delle responsabilità quotidiane ed è stato totalmente incorporato nel programma di Apprendimento e sviluppo per le nuove assunzioni già dal primo giorno; è inoltre richiesto per superare il periodo di prova. Consideriamo cruciale esporre immediatamente la forza lavoro Vivienne Westwood a questa formazione, in modo che ogni persona possa comprendere le nostre aspettative nei suoi confronti.
Durante il presente esercizio finanziario:
- 127 dipendenti nel Regno Unito hanno completato con successo il corso “Business Compliance” entro il 31 dicembre 2024 raggiungendo un tasso di superamento dell’80%.
- 3 dipendenti selezionati negli Stati Uniti hanno completato con successo il corso “Business Compliance” entro il 31 dicembre 2024 raggiungendo un tasso di superamento dell’80%.
- 113 dipendenti in Italia hanno completato con successo il corso “Introduzione al Decreto legislativo 231/2001 e il modello organizzativo di Vivienne Westwood” entro il 31 dicembre 2024 raggiungendo un tasso di superamento dell’80%.
Inoltre, nel 2022 la nostra società operativa italiana ha sviluppato una “Formazione avanzata sul lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali” in collaborazione con un’università statunitense, che continua a essere utilizzata in reparti chiave nel Gruppo Vivienne Westwood che richiedono una conoscenza più approfondita della schiavitù moderna per individuare prontamente i rischi presenti nella nostra catena di approvvigionamento. Nel 2024, 25 dipendenti in vari team italiani hanno completato il corso. A partire dal 2024, il corso avanzato è stato esteso ai ruoli chiave di Vivienne Westwood LTD e, finora, è stato completato da 6 dipendenti nel Regno Unito.
Mentre consideriamo ulteriori strategie per incrementare la consapevolezza sui rischi delle schiavitù moderna e coinvolgiamo i fornitori nella nostra missione, nel 2021 abbiamo dato avvio al lancio del nostro corso di formazione online sulla schiavitù moderna per i fornitori diretti della nostra società operativa italiana, incoraggiandoli ad offrirlo ai loro dipendenti e manager per dotarli delle informazioni e delle competenze necessarie per gestire e ridurre i potenziali rischi relativi alla schiavitù moderna nelle loro attività. Finora il 38% dei fornitori diretti di produzione situati in Italia ha completato la formazione online fornita dalla nostra società operativa italiana. Nel 2024, il corso è stato ampliato per includere i manager dei fornitori diretti in Thailandia e a Hong Kong.
9. GUARDANDO VERSO IL FUTURO
Continuiamo a impegnarci per fare la nostra parte nel combattere la schiavitù moderna e agiremo per prevenire la creazione delle condizioni in seguito alle quali questa problematica, oppure il traffico di esseri umani, possono presentarsi all’interno della nostra attività e della nostra catena di approvvigionamento. Continueremo a monitorare gli eventuali rischi per il nostro modello operativo, la forza lavoro e i fornitori e misureremo regolarmente l’efficacia delle nostre attività. Di seguito è presente un elenco delle attività che puntiamo a lanciare, far avanzare e, possibilmente, completare il prossimo anno. Su questa base, elaboreremo gli indicatori chiave di prestazione (“KPI”) che possono essere utilizzati sia a livello di singola azienda che a livello di gruppo aziendale come parametro di riferimento per valutare la nostra efficacia e i nostri progressi mentre continuiamo a impegnarci per realizzare la missione e gli obiettivi che ci siamo prefissati.
| Aree | Obiettivo | Guardando verso il futuro |
| I NOSTRI STRUMENTI, POLITICHE E PROCEDURE |
Evidenziare i rischi e l’impatto della schiavitù moderna nella nostra attività e nella catena di approvvigionamento per i nostri dipendenti e fornitori.
Continuare a promuovere meccanismi di whistleblowing per segnalazioni anonime di reati di schiavitù moderna sospetti o effettivi nella nostra attività e catena di approvvigionamento per il bene dei nostri dipendenti e dei lavoratori con cui collaboriamo. |
Continuare a utilizzare il nostro Questionario sulla due diligence per effettuare l’onboarding di fornitori e partner grazie a strumenti offline e online. Coinvolgere i nostri partner di licenza asiatici nella nostra missione contro la schiavitù moderna, iniziando a distribuire il nostro Questionario sulla Due Diligence e il Pacchetto di misure contro la schiavitù moderna. Continuare a obbligare a livello contrattuale i nostri fornitori affinché seguano le nostre politiche e le nostre procedure in materia di schiavitù moderna in tutti gli accordi commerciali e di produzione. |
| DUE DILIGENCE | Mappare e comprendere le nostre catene di approvvigionamento oltre le nostre relazioni dirette. |
Implementare la nostra roadmap del processo di due diligence, definita in collaborazione con la società di consulenza esterna. Continuare con la mappatura della nostra catena di approvvigionamento e spingerci oltre per mappare i livelli inferiori con l’input dei nuovi Moduli di tracciabilità. Continuare la mappatura della nostra catena di approvvigionamento digitalizzando il processo ed estendendo lo strumento di onboarding a fornitori di servizi selezionati gestiti da Vivienne Westwood LTD. Coinvolgere i nostri partner di licenza asiatici nell’esercizio di mappatura per ottenere informazioni dettagliate sulla loro catena di approvvigionamento. Continuare a utilizzare la procedura per l’elenco dei subfornitori con i nostri fornitori di produzione a livello globale. |
| VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO | Identificare le aree a rischio di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento. | Continuare a compiere progressi nell’audit di fornitori diretti e di subfornitori in tutto il mondo. |
| FORMAZIONE | Continuare a offrire formazione ai nostri dipendenti e una guida ai nostri fornitori sulle modalità attraverso le quali identificare, gestire e diminuire i rischi di schiavitù moderna nella nostra attività e catena di approvvigionamento. | Valutare l’introduzione di una formazione sociale aggiuntiva per fornitori selezionati situati in Italia, in collaborazione con gruppi di lavoro del settore. |
| INIZIATIVE A PIÙ PARTI INTERESSATE | Identificare organizzazioni indipendenti con cui collaborare per supportarci nella nostra missione contro la schiavitù moderna e per supportare le aziende locali assicurandoci nel contempo che nella giurisdizione interessata vengano rispettate le leggi sul lavoro pertinenti a livello nazionale. | Coinvolgere aziende esterne e altre aziende del settore nei nostri sforzi per offrire le migliori pratiche a livello di catena di approvvigionamento, incluso il passaggio a fornitori di energia rinnovabile, ove possibile. Continuare a cercare collaborazioni con consulenti, gruppi di lavoro, esperti esterni, università e centri di ricerca per sviluppare nuove iniziative e formazioni di sensibilizzazione. |
Basandoci sui rischi valutati nel corso dell’anno, siamo pienamente consapevoli di dover adottare un approccio proattivo e flessibile per combattere la schiavitù moderna nella nostra attività e nelle nostre catene di approvvigionamento, dato che questa è la soluzione per adattarci al panorama globale in rapido cambiamento all’interno del quale opera la catena di approvvigionamento di cui disponiamo. Crediamo altresì che un approccio collaborativo basato sulla fiducia sia essenziale per costruire relazioni di lungo termine, per migliorare la stabilità e le migliori pratiche, oltre che per implementare ed eseguire le attività di due diligence.
Approvato dal consiglio di amministrazione di Vivienne Westwood Limited e firmato per suo conto da:
Carlo D’Amario Data 06/06/2025
Amministratore delegato